Prima ancora che arrivasse la compianta Amy Winehouse a riportare in auge la cosiddetta còfana, il mio punto di riferimento in materia di pettinature improbabilmente bombate era Anna Marchesini nel ruolo della Signora Carlo. Ops! “Signorina”.
Non avendo modo di postarvi una foto legittimamente pubblicabile (hasta el copyright, siempre) del soggetto in questione, vi invito ad usare Google Images per visualizzare il look della Signorina Carlo in tutto il suo quadrettato splendore. Se vi parlo di lei, comunque, non è per lo stile cofanato, ma per la frase che ripeteva tipo mantra, come a giustificazione del suo semplice respiro: “E siccome che sono cécata…”.
La Signorina Carlo era (è!) cecata, e io con lei. E’ vero, noi cecate ci portiamo dietro la jattura di questi occhi stanchi e “scocciati”, questi due fanali appannati, queste lampadine mezze fulminate (e potrei andare avanti per ore…).
Giusto Marilyn Monroe, nel film “Come sposare un milionario”, poteva sentirsi dire che gli occhiali (dalla montatura vezzosissima, allungata verso le tempie e con dettagli in madreperla) le aggiungevano un certo charme e mistero. Io, con gli occhiali, sono più quella che nel medesimo film verrebbe definita una vecchia zitella, o, per come la vedo io, una sorta di ragionier Filini al femminile.
Eh sì, sono tanto miope. Ovviamente sono passata anch’io per le forche caudine dei nomignoli infantili. Caro Pejo, ovunque tu sia: quando hai inventato il Puffo Quattrocchi, avresti mai lontanamente immaginato certe conseguenze?!
W le lenti a contatto: per me, sono la migliore invenzione di sempre.
Con gli occhiali non riesco a truccarmi: sì, esistono quelle montature che si separano al centro consentendo di alternare la visione per poter applicare con precisione ombretti & co., ma solo a guardarle mi mettono tristezza e mi ricordano di quanto sia angosciante, al mattino, cercarsi allo specchio e vedere una specie di cerchio sbrodolato con due buchi nel posto in cui dovrebbero essere gli occhi.
Per carità, conservatemi la possibilità di utilizzare le lenti a contatto vita natural durante, la mia esistenza terrena non sarà peggiore per questo: certo, potrei ricorrere al laser, ma la mia miopia si sta fermando solo adesso che si avvicina la presbiopia. Varrà la pena spendere tanto per qualche anno di visione nitida?
In ogni caso, un lato positivo, per quanto non suffragato da nessuno studio scientifico, questa “cecataggine” ce l’ha: ho un olfatto molto più sviluppato della media. Ho persino una ferratissima memoria olfattiva!
Certo, avrei preferito vedere molto e annusare altrettanto, ma almeno, grazie a questa peculiare caratteristica, la mia passione cosmetica è ancora più… appassionata.
“Che è meglio!”
















